Stati generali della mobilità: confronto su opportunità di migliorare trasporto pubblico non di linea
di Redazione
Il settore del trasporto pubblico non di linea è stato profondamente innovato dalle tecnologie introdotte

Il settore del trasporto pubblico non di linea è stato profondamente innovato dalle tecnologie introdotte dalle piattaforme di intermediazione on-line.
La loro attività di mediazione consente un più facile accesso al servizio di noleggio con conducente; tuttavia, ad essa si aggiungono i servizi ulteriori di determinazione del prezzo, di geolocalizzazione e sistemi reputazionali.
L’offerta di un servizio di intermediazione data driven potrebbe così arginare lo strutturale mismatch tra domanda e offerta che in Italia affligge il settore del trasporto pubblico.
In tal modo si supererebbe il blocco trentennale delle licenze e si risponderebbe alle nuove esigenze sociali che oggi richiedono forme di lavoro flessibili e con bassi costi all’entrata, pagamenti digitali, veicoli sostenibili e un’efficiente programmazione del servizio che possa distribuire le auto nei luoghi e nelle fasce orarie più richieste.
A fronte di una realtà normativa desueta, e non più rispondente alle problematiche del mercato, occorre ripensare il modello regolatorio in base alle necessità sociali ed economiche.
In questa prospettiva il Policy Observatory della Luiss di Roma promuove il dibattito sul futuro della mobilità non di linea nei centri urbani per delineare un approccio normativo consapevole del livello tecnologico raggiunto dai moderni strumenti di analisi dei dati e delle sue opportunità.
Oggi si è svolto un incontro, aperto al pubblico e preceduto dal saluto istituzionale delViceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Galeazzo Bignami, con l’obiettivo di facilitare il confronto tra i principali attori dei servizi di mobilità locali e le istituzioni sulle opportunità per migliorare il trasporto pubblico non di linea. Quest’ultimo, infatti, giocherà un ruolo decisivo nel processo di decarbonizzazione a fronte di un atteso incremento della domanda di trasporto motorizzato nei prossimi anni. L’attuale offerta non è in grado di rispondere in modo soddisfacente alle esigenze della collettività e, pertanto, il policy-maker potrebbe considerare un approccio che combini mezzi di trasporto pubblici e sistemi di shared mobility nella prospettiva della transizione ecologica.
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