Toft (MSC) avverte, le nuove tasse di Trump sulle navi cinesi potrebbero stravolgere il commercio marittimo
di M.C.
Il CEO di MSC stima rincari fino al 25% e possibili tagli ai servizi, con impatti su costi e operatività portuale

Per chi ha poco tempo
1️⃣ Soren Toft (MSC) critica il piano di Trump sulle navi cinesi
2️⃣ Rincari fino al 25% e revisione delle rotte marittime
3️⃣ Possibili disagi nei porti con concentrazione dei traffici
La notizia nel dettaglio
Le nuove tasse portuali proposte dall’amministrazione Trump sulle navi costruite in Cina potrebbero avere effetti pesanti sul commercio marittimo. Soren Toft, CEO di MSC, la più grande compagnia di navigazione al mondo, ha lanciato un monito: l’introduzione della misura potrebbe far lievitare i costi fino al 25%, costringendo i vettori a rivedere le proprie rotte e a ritirare parte della capacità operativa.
Impatto sui costi - Durante la TPM Conference in California, Toft ha calcolato che una nave da 10.000 TEU potrebbe subire un rincaro complessivo di quattro milioni di dollari a viaggio a causa della tassa di un milione di dollari per ogni scalo effettuato. "Sarebbero 400 dollari a TEU e 800 dollari a FEU in più per ogni viaggio", ha dichiarato.
Effetti sulle tariffe - Secondo i dati del China Containerized Freight Index, i costi di trasporto tra Asia e Stati Uniti potrebbero aumentare sensibilmente. "Sulla rotta transatlantica, dove movimentiamo tra i 4000 e i 5000 FEU a viaggio, il rincaro potrebbe arrivare a 1000 dollari per TEU", ha aggiunto Toft.
Rischi per la rete - "Se non saremo in grado di trasferire questi costi ai clienti, alcuni traffici diventeranno antieconomici e dovremo ritirare parte del tonnellaggio", ha spiegato il CEO di MSC. La compagnia potrebbe spostare la capacità operativa su altre rotte più profittevoli, con impatti significativi sugli scali attuali.
Effetti sui porti - Un’altra conseguenza potrebbe essere la concentrazione dei traffici in un numero ristretto di porti, aumentando il rischio di congestione. "Di solito facciamo scalo a Los Angeles/Long Beach e poi a Oakland, ma se lo scalo in quest’ultimo porto ci costerà un altro milione di dollari, dovremo ripensare la nostra strategia", ha spiegato Toft.
Prospettive future - La proposta verrà discussa in un’udienza pubblica il 24 marzo e resterà aperta ai commenti fino alla fine del mese. "Abbiamo tutti navi costruite in Cina e ordini in corso, speriamo che prevalga il buon senso e che questa misura venga rivista", ha concluso Toft.
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