Transizione energetica, le opportunità dell'Italia e il terreno da recuperare sul solare

di Simone Galdi

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Intervista a Lorenzo Milani (Siemens Italia): "Nel nostro Paese c'è tanto da fare, ma abbiamo il potenziale"

Se Key Energy ormai è diventato un evento tra i più importanti a livello europeo, sulle rinnovabili e non solo, la presenza di grandi azienda è allo stesso tempo ragione primaria e naturale conseguenza. Per la terza volta consecutiva Siemens si è presentata all'appuntamento di Rimini con un portafoglio completo, per confronti serrati con clienti, partner e altre figure del settore. Obiettivo comune, rendere possibile la transizione energetica, laddove la decarbonizzazione non sembra più utopia, ma opzione concreta e raggiungibile.

Uno sguardo globale - Di questi temi ha voluto discutere ai microfoni di Telenord Lorenzo Milani, head of Electrical Products – Smart Infrastructure di Siemens Italia. "Siamo una tech company, andiamo dalla mobilità elettrica cui stiamo facendo diversi investimenti in Italia, soprattutto sulle colonnine fast, sia in ambito trasporto pubblico locale che in mobilità sulle autostrade. Stiamo lavorando molto sul fotovoltaico, che poi è il cuore di questo importante evento. Abbiamo diversi impianti sia nel mondo dell'azienda, ai capannoni industriali che abbiamo appena chiuso un grosso progetto in Sicilia, molto importante. Siamo presenti sulle smart grid, che poi sono fondamentali per poter permettere anche l'inserimento della gestione delle rinnovabili. Senza dimenticarci poi i prodotti di bassa tensione che abbiamo, prodotti innovativi che permettono anche di avere un monitoraggio, al fine di facilitare manutenzioni e garantire di evitare le fermate dell'impianto. Quindi un portafoglio davvero completo e unico".

Un aiuto alla transizione - "Il fiore all'occhiello che abbiamo è la media tensione, primaria e secondaria, è sempre free sostenibile, proprio per aiutare la transizione del Paese. Quello che stiamo facendo un progetto in Sicilia è in questo momento importante sul sul fotovoltaico che poi è il cuore anche di questa fiera che è un progetto che abbiamo negli ultimi tempi. Mi piace sempre ricordare che in Italia in totale Italia installato abbiamo messo lo scorso anno 7.5 gigawatt. Io mi confronto sempre con i colleghi tedeschi per ovvie ragioni la Germania nello stesso periodo ha installato in totale quasi tre volte il nostro fotovoltaico, quindi c'è tanto spazio, abbiamo tanto da fare non abbiamo abbiamo più sole della Germania e quindi dobbiamo continuare a crescere il fotovoltaico per noi".

Tra presente e futuro - "Questo momento è complesso, perché abbiamo usato moltissimo l'ecobonus che ha portato tanto sul sviluppo sul residenziale. Finito l'ecobonus bisogna trovare il modo per ripartire anche sul residenziale, che poi è l'utenza principale. Stiamo lavorando molto sui capannoni industriali, ora vediamo anche l'aumento del prezzo del gas. Potrebbe far ripartire di slancio anche questo mondo. C'è tanto spazio, c'è tanto da fare. Quindi anche l'utilizzo sui terreni andrebbero a occupare uno spazio comunque molto limitato del Paese. Quindi il fotovoltaico è anche oggi sicuramente l'energia rinnovabile più a basso costo. Quindi col potenziale che abbiamo in Italia dobbiamo continuare".

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