Transport 520: Convegno Shipping, Forwarding and Logistic "Muovere l'Italia" e intervista esclusiva a Giampaolo Botta

di Carlotta Nicoletti

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Shipping, Forwarding & Logistica: oltre 300 partecipanti alla prima giornata: focus su infrastrutture e economia del mare. Presenti i ministri Salvini e Musumeci, intervenuti sul futuro del trasporto e della logistica. Chiusura su intermodalità, digitalizzazione e sostenibilità
 
Un evento giunto alla nona edizione e diventato punto di riferimento dei settori shipping, logistica e industria. Quest'hanno l'evento ha visto la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e quella del Ministro per il Mare Nello Musumeci. Entrambi hanno sottolineato l’importanza delle grandi opere e dell’economia marittima per lo sviluppo del Paese.
 
Grandi opere – Salvini ha illustrato i principali cantieri infrastrutturali in corso, evidenziando la necessità di realizzare opere interconnesse e senza interruzioni. “Le infrastrutture devono essere pensate in rete per garantire efficienza e sviluppo”, ha dichiarato. Ha poi parlato delle nomine dei presidenti dei porti che arriveranno entro marzo. Una battuta poi sulla riforma portuale, molto attesa dal cluster marittimo. Salvini si è focalizzato molto poi sui rapporti Italia-America e l'introduzione dei dazi di Trump. 
 
Economia del mare – Musumeci si è concentrato invece sul Piano del Mare, che punta a rafforzare il legame tra shipping, logistica e industria. “Stiamo lavorando a riforme strutturali per rendere l’economia marittima un asset strategico nazionale”, ha affermato. Poi ha parlato anche della dimensione subaquea e dell'elettrificazione delle banchine. 
 

Investimenti, intermodalità, burocrazia e scenari globali: quali strategie per rendere i porti italiani più competitivi?

Nonostante una lieve crescita nei traffici portuali di Genova e Savona, la competitività del settore appare stagnante. Tra investimenti infrastrutturali, necessità di semplificazione burocratica e nuove sfide internazionali, il comparto logistico italiano è chiamato a rispondere con soluzioni innovative e strategie mirate. Abbiamo intervistato il direttore generale di Spediporto Giampaolo Botta su questi temi. 

Infrastrutture – Gli investimenti nelle grandi opere sono fondamentali per la crescita del settore. La certezza della loro realizzazione e il miglioramento della connettività sono elementi chiave per attrarre nuovi flussi di traffico. “Bisogna perseverare negli investimenti, accompagnandoli con una strategia di marketing territoriale efficace”, sottolinea Botta.

Relazioni internazionali – Per competere con i principali hub europei, l’Italia deve rafforzare la propria presenza sui mercati globali. L’ottimizzazione dei rapporti commerciali e l’adozione di nuove tecnologie possono garantire una crescita sostenibile.

Burocrazia – Uno dei principali ostacoli alla competitività del settore è l’eccesso di normative e procedure complesse. “La sovrapposizione di regolamenti e la lentezza della giustizia rallentano lo sviluppo”, afferma, sottolineando la necessità di una maggiore efficienza amministrativa.

Intermodalità – Il trasporto ferroviario e l’integrazione tra diverse modalità di trasporto sono sempre più strategici. Gli investimenti in infrastrutture ferroviarie stanno crescendo, ma è necessario completare i progetti per sfruttarne appieno il potenziale.

Scenario globale – Le tensioni geopolitiche, dalle guerre in Ucraina e Medio Oriente alle possibili politiche protezionistiche degli Stati Uniti, potrebbero avere un impatto significativo sulla logistica italiana. “Il mondo sta cambiando rapidamente e l’Italia deve adattarsi per mantenere la sua centralità nei traffici internazionali”.

Zona Logistica Semplificata – In Valpolcevera si punta su un modello innovativo di sviluppo economico, combinando logistica, manifattura e nuove tecnologie. “Abbiamo atteso a lungo, ma ora siamo vicini alla realizzazione del progetto”, afferma il direttore generale. 

Porti senza presidente – La mancanza di figure di vertice in diverse autorità portuali italiane è un problema urgente. “Servono scelte rapide e mirate per garantire stabilità e continuità gestionale”.

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