Vado Ligure, nasce un "campo prova" per testare il consolidamento dei fondali per la diga di Genova
di Edoardo Cozza
I test, autorizzati dalla Regione, prevedono l'immersione di mille metri cubi di materiale di cava. Il monito: "Non si interferisca con la stagione balneare"

Regione Liguria ha autorizzato un campo prova presso la piastra multifunzionale di Vado Ligure per testare la metodologia di consolidamento dei fondali marini da utilizzare nell'ambito del progetto di realizzazione della nuova diga del porto di Genova. La domanda di autorizzazione è stata presentata a Regione Liguria da consorzio PerGenova BreakWater con la richiesta del via libera all'immersione in mare di materiale lapideo di cava.
È prevista l'immersione di circa mille metri cubi di materiale di cava per un campo prova di taratura composto da cento colonne di ghiaia in un'area marina rettangolare, in prossimità della piattaforma multifunzionale di Vado Ligure. la Regione ha concesso l'autorizzazione con alcune prescrizioni. L'intervento dovrà essere realizzato avendo cura di "minimizzare al massimo la sovrapposizione temporale con la stagione balneare" e con un preciso piano di monitoraggio ambientale.
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