Valle d'Aosta, presentato il progetto 'Crea': via al maxi distretto delle energie rinnovabili
di Sagal
Finanziamento da 50 milioni di euro e cantiere da 36 mesi per aprire il tutto entro il 2028

Il distretto delle energie rinnovabili in Valle d'Aosta, annunciato nei mesi scorsi, adesso ora un nome ufficiale: si chiamerà Crea, acronimo di Cva Renewable Energy Area. Il progetto, promosso dalla Compagnia Valdostana delle Acque (Cva) Spa, prevede la trasformazione dell’ex stabilimento Tecdis di via della Stazione, a Châtillon, in un avanzato centro di ricerca dedicato all’innovazione nel settore delle energie rinnovabili.
Le tappe - L’iniziativa ha ottenuto il via libera dal consiglio d’amministrazione dell’azienda lo scorso 14 febbraio. Il piano prevede un investimento di quasi 50 milioni di euro e un cantiere della durata di 36 mesi, una volta ottenute le necessarie autorizzazioni urbanistiche. L’obiettivo è quello di posare la prima pietra entro la fine del 2025, con l’auspicio di accelerare i lavori e ridurre i tempi di realizzazione rispetto alla previsione triennale. Con questa operazione, Cva punta a rafforzare il proprio impegno nella transizione energetica e nella ricerca di soluzioni innovative per un futuro più sostenibile.
Il sistema - "Il progetto Pnrr prevede la riqualificazione dell'area industriale dismessa ex Tecdis di Châtillon, immobile di proprietà di Vallée d'Aoste Structure, con la quale è stato perfezionato a settembre 2023 un contratto di locazione ultranovennale. All'interno dell'area si prevede la realizzazione di un impianto di elettrolisi per la produzione di idrogeno rinnovabile, da utilizzare anche per il trasporto pubblico locale, che sarà alimentato dall'energia prodotta da un impianto fotovoltaico, che sarà connesso a un impianto di accumulo elettrochimico, entrambi installati nell'area dismessa, oltre che da un impianto eolico installato sulle alture di Saint-Denis. Cva ha l'intenzione di realizzare un sistema di monitoraggio di tutte le tecnologie innovative installate da rendere fruibile all'interno dell'area industriale al fine di attivare azioni formative e di attrazione di competenze specialistiche di alto livello. Per il progetto, che dovrà partire entro dicembre 2024 e concludersi entro giugno 2026, è stata concessa un'agevolazione di 6,1 milioni di euro". Lo ha spiegato in Consiglio Valle l'assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy, rispondendo a un'interpellanza del consigliere Simone Perron (Lega).
Gli obiettivi - "La finalità di Cva - ha aggiunto Bertschy - è quella di un recupero e valorizzazione del sito che sia strumentale agli importanti obiettivi di piano strategico attualmente in fase di implementazione. La logica di potenziale valorizzazione del sito sarà integrata con il progetto oggetto di finanziamento Pnrr con la finalità di creare un polo industriale energetico dalla rilevante ricaduta territoriale".
Il settore - "Come gruppo - ha commentato Perron - abbiamo sempre sostenuto le potenzialità dell'idrogeno, anche se sappiamo che si tratta di un settore che non ha la maturazione per renderlo così competitivo e che servono ingenti fondi pubblici per promuoverlo. Il fatto che la Valle vada in questa direzione per ottenere sviluppo sui suoi territori è un fatto decisamente importante" e "vigileremo sull'attuazione del progetto e sui tempi di realizzazione".
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