Abbattimento liste d'attesa, dal 14 aprile via a prestazioni aggiuntive per pazienti con priorità alta
di Riccardo Olivieri
Se le prestazioni richieste saranno prenotabili solo in date che superano i tempi indicati dal medico, il paziente verrà contattato dalla struttura sanitaria con cui fisserà una data nei tempi corretti

Prestazioni aggiuntive grazie ai percorsi di tutela e servizio recall: è questa la ricetta di Regione Liguria che prenderà il via il 14 aprile per abbattere le liste d'attesa, in particolare quelle con priorità "B", ovvero entro 10 giorni.
Come funziona - Quando un paziente, attraverso i percorsi già attivi come Prenoto Salute, richiede una prestazione che viene fissata oltre i tempi indicati dal medico, può scegliere se accettare o meno la prenotazione. In caso di rifiuto entra nel percorso di tutela, per cui è già stato predisposto un gruppo operativo: a quel punto viene ricontattato telefonicamente e fissa un nuovo appuntamento che invece rispetterà i tempi. Fino ad oggi invece per entrare in questi percorsi bisognava fare richiesta attraverso un numero verde, anche usufruendo di servizi come lo Sportello Diritto Salute realizzato da Linea Condivisa.
Gli slot messi a disposizione dalle Asl e dalle aziende per questo nuovo appuntamento non sono rintracciabili sui portali di prenotazione: si tratta infatti di prestazioni aggiuntive fornite dal servizio sanitario. Esiste anche la possibilità che i pazienti possano dover valutare di accettare una prenotazione in una struttura diversa da quella prescelta, eventualità che potrebbe portare a dei rifiuti: a quel punto si uscirebbe dal percorso di tutela e si tornerebbe alla data prevista inizialmente.
Recall - È stato anche attivato un servizio di recall per ricordare ai pazienti i loro appuntamenti e chiedere conferma della presenza tramite un sms che arriverà 5 giorni prima della data dell'appuntamento, nel caso l'intervallo tra la data di prenotazione e l'appuntamento dovesse essere inferiore verrà inviato tre giorni prima. Nel caso chi ha confermato l'appuntamento non dovesse presentarsi, verrebbe 'multato' con un ticket. Esiste però la possibilità di fare ricorso in caso di assenza per giusta causa, ma "si valuterà caso per caso" spiega l'assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, che ha lanciato le proposte.
"La riduzione delle liste d’attesa è la priorità per la Regione Liguria – spiega – e oggi più che mai siamo consapevoli dell’importanza di creare le corrette alleanze con tutti gli operatori coinvolti: medici di medicina generale, specialisti, ospedali, erogatori del privato accreditato e tutti coloro che fanno parte del sistema sanitario allargato. Stiamo lavorando perché prima dell’estate possa vedersi un primo cambio di rotta. Dal 14 aprile se l’appuntamento che viene dato al cittadino non rispetta la classe di priorità prevista, il cittadino stesso verrà reinderizzato, previo consenso, in un percorso di tutela che farà riferimento al GOPT (gruppo operativo percorso tutela) e che si occuperà di ufficio di trovargli un appuntamento che rispetti la classe di priorità. Questo percorso quindi non sarà più un onere del cittadino".
Appropriatezza prescrittiva - "Dovranno essere garantite da parte degli specialisti le prescrizioni e prenotazioni per esami diagnostici e seconde visite effettuate nell’ambito di PDTA (Percorsi diagnostici terapeutici assistenziali) e di follow up - spiega ancora Nicolò -, con particolare attenzione ai percorsi dei pazienti oncologici. Saranno utilizzate le tabelle RAO per le prescrizioni", ovvero i Raggruppamenti di attesa omogenea. Si tratta dell'assegnazione tempistiche appropriate di attesa per l’erogazione di prestazioni specialistiche, stabilite a seconda della gravità del paziente.
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