Assarmatori rilancia la sfida sullo shipping sostenibile
di Edoardo Cozza
In un incontro in Regione Liguria, l'associazione ha evidenziato come il 'Genoa Blue Agreement' andrebbe adottato anche in tutti porti italiani

Come prolungare il Genoa Blue Agreement, aggiornamento delle misure per ridurre le emissioni di fumi nei porti, i progetti per l’elettrificazione delle banchine. Questi alcuni dei temi sui quali Assarmatori ha rilanciato con forza il suo progetto di sostenibilità. Gran parte delle aziende associate scalano il porto il Genova con linee regolari, l’associazione è da sempre proattiva e collaborativa sui temi della sostenibilità ambientale.
Per questo motivo nel corso dell’audizione tenutasi presso la IV Commissione, Territorio e Ambiente, della Regione Liguria, presieduta dal Consigliere Domenico Cianci, Michele Francioni, componente della Commissione tecnica ShipTechnology, Maritime Safety & Environment di Assarmatori, ha ribadito la disponibilità dell’associazione a fornire il proprio contributo nei tavoli istituzionali sui temi ambientali che occupano grande interesse e rilevanza per l’armamento.
In particolare, sul tema del “Genoa Blue Agreement” l'associazione si è espressa favorevolmente sulla possibilità di un suo prolungamento ma mantenendo la caratteristica della volontarietà. Qualora si volesse rendere quell’accordo obbligatorio ed estenderlo anche ad altre tipologie di navi, per Assarmatori sarebbe indispensabile che le medesime norme fossero applicate in modo univoco e uniforme anche in tutti gli altri porti italiani, evitando così di penalizzare alcuni scali o alcune tipologie di navi e di creare distorsioni nel mercato del trasporto marittimo.
Sempre nel corso dell’audizione si è parlato anche di altri temi fondamentali per lo sforzo di riduzione delle emissioni in ambito portuale, come i progetti di cold ironing e il ricorso al Gas liquido naturale (GNL). La posizione di Assarmatori, ribadita di fronte alla IV Commissione consiliare da Francioni, è che l’elettrificazione delle banchine è un progetto fondamentale e per questo è stato giustamente inserito fra quelli da finanziare con il Pnrr, a condizione però di concentrare le risorse nei porti in cui sono operati i servizi regolari di linea e sulle banchine in cui attraccano le navi che possono realmente beneficiare del collegamento alla linea elettrica portuale. Disperdere a pioggia le risorse sarebbe un errore grave. Quanto al gnl, Assarmatori ritiene che si tratti della miglior soluzione ponte verso l’obiettivo di una riduzione definitiva delle emissioni di carbonio, fissata dall’International Maritime Organization (Imo) per il 2050.
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