Bassetti: "Remdesivir? Presto per dire se funziona o no, stupito per l'esclusione dalla sperimentazione"

di Eva Perasso

Sugli altri farmaci "abbiamo navigato a vista, ci danno soddisfazione cortisone, Tocilizumab, eparina"

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La nostra intervista al prof Matteo Bassetti, infettivologo e direttore della clinica di malattie infettive del San Martino di Genova.

"Abbiamo utilizzaato Remdesivir su alcuni pazienti finché faceva parte di uno studio compassionevole; il programma è stato stoppato e hanno deciso di non scegliere noi".
Bassetti scrive dunque una lettera alla regione e ad Alisa, chiedendo le spiegazioni da parte di Aifa ma ad oggi sono arrivate solo risposte ufficiose: sarebbe la casa farmaceutica ad aver deciso di non concedere la sperimentazione.

"Spero che magari la settimana prossima tutto venga sbloccato", commenta Bassetti a Telenord.

"Ci sono numerosi studi anche italiani sul Remdesivir, io sarei cauto prima di dire se il farmaco funziona o non funziona. Vorrei vedere qualche dato in più, oggi è precoce dire a favore o contro. Sulla nostra piccola esperienza al San Martino io posso dire che ci ha dato impressione di essere un farmaco che funzionava".

Sugli altri farmaci, noi "abbiamo navigato a vista. Abbiamo iniziato con i farmaci per HIV e oggi dopo un mese e mezzo non li usiamo più. Stiamo usando l'idrossiclorochina ma ora lavori dicono che forse i risultati non siano così buoni. Ma quel che ci ha dato maggior soddisfazione sonoi farmaci di contorno come il cortisone, farmaco utile ed efficace e il Tocilizumab. Ma anche l'eparina".

"E' più una gestione di supporto nel trattamento che non la gestione dell'effetto diretto sul virus". 

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