Bucci: "Genova cresce, aprendosi al mondo, e l'economia del mare traina lo sviluppo"
di Carlotta Nicoletti
"Non è vero che i giovani lasciano la città, i numeri dicono esattamente il contrario"

A margine del convegno per gli 80 anni di Assagenti, il presidente della Regione Marco Bucci, intervistato da Telenord, ha affrontato alcuni temi di economia e politica. "Io so che l'economia sa gestirsi da sola e l'economia alla fine i mercati vincono sempre e quindi in funzione dell'andamento dei mercati. A noi interessa che la blue economy stia crescendo, sta crescendo e continuerà a crescere. Genova e la Liguria occuperanno un posto importantissimo. Il futuro lo vedo bene."
Dazi - "Certamente questa storia dei dazi obbligherà gli Stati a mettersi a sedere al tavolo negoziale. Questo è quello che succede nelle dinamiche geopolitiche, ma si è sempre fatto e continuerà a fare effetto."
Agenti marittimi - "Oggi è una giornata dedicata al mondo degli agenti marittimi. Gli agenti marittimi sono una professione tipica della nostra città e della nostra regione, che ha un valore enorme nella blue economy e che noi vogliamo continuare a sostenere e ad alimentare."
Demografia - "I numeri del Comune di Genova dicono esattamente l'opposto rispetto a chi parla di fuga dei giovani. Stiamo crescendo e su tutte le fasce da 15 a 34 anni siamo in crescita. Quelli che dicono che i genovesi e i giovani se ne vanno da Genova sbagliano totalmente. I numeri dicono esattamente il contrario.""Quello che è importante è che Genova sia aperta. Negli ultimi sette otto anni Genova ha aperto le frontiere. La gente va fuori e deve andare fuori per conoscere il mondo. Fuori è opportuno fare esperienze in altre città o anche in altre nazioni. Poi si ritorna arricchiti. Quando ci sono persone nostre che vanno fuori, ci sono anche persone che da altre parti vengono da noi. Quindi abbiamo una dinamica, un sistema che gira, che è sinergico."
Elezioni - "I sondaggi servono sempre e i numeri servono sempre. Noi vinceremo alla fine, quindi andiamo avanti a lottare e a vincere."
Il commento di Stefano Balleari - "Negli ultimi anni, il numero di giovani tra i 15 e i 34 anni residenti a Genova è cresciuto, smentendo una narrazione strumentale, orientata al mugugno e al disfattismo. Sostenere che tutti i giovani vadano via da Genova, significa sostenere il falso” dichiara il presidente del Consiglio regionale della Liguria Stefano Balleari, analizzando i dati istat relativi ai giovani iscritti all’anagrafe del Comune di Genova nel periodo compreso tra il 2020 e il 2024. Secondo i dati, i giovani residenti nel Comune di Genova compresi nella fascia d’età 15-34 sono passati da i 102.901 del 2020, ai 108.276 del 2024. “Nessuno mette in discussione che la crisi globale del 2008 abbia inciso profondamente sull’andamento delle nascite nel nostro Paese – prosegue Balleari, facendo notare “il costante decremento delle nascite così come la pandemia abbia scoraggiato tutti”. Ma questi dati, conclude il presidente del Consiglio regionale, ci dicono che la città è viva e sta tornando, dopo un lungo lavoro, ad essere attrattiva non soltanto per i turisti ma anche per le famiglie e i giovani. Non siamo il Paese del Bengodi, ma un Paese che si sta rimboccando le maniche dopo aver perso la propria identità e la propria consapevolezza per troppo tempo.”
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