Coronavirus: Aifa, 5 mila liguri faranno parte di uno studio sugli anticorpi
di Redazione
I nomi verranno estratti dall'Istat utilizzando le liste elettorali

"Saranno almeno 5 mila i liguri che faranno parte di uno studio nazionale sugli anticorpi al Coronavirus che sono stati sviluppati in questi mesi. Complessivamente coinvolgerà 150 mila persone e consentirà di capire attraverso il test sierologico come si muove il virus regione per regione".
Lo ha detto Nicola Magrini, direttore generale dell'AIFA (Agenzia italiana del farmaco) in una intervista al Secolo XIX. "I nomi verranno estratti dall'ISTAT utilizzando le liste elettorali e le persone saranno contattate direttamente. I risultati dello studio saranno disponibili entro due mesi: sarà una fotografia molto attendibile della situazione".
Magrini ha parlato anche della sperimentazione dei farmaci anti-Covid in Liguria: "Il San Martino è entrato a far parte di Solidarity, il più importante studio clinico che L'OMS sta lanciando per valutare le diverse terapie. Sarà uno dei venti centri italiani prescelti. Inoltre l'ospedale è stato inserito dall'azienda americana produttrice tra le strutture italiane per la sperimentazione e dai prossimi giorni avrà la possibilità di utilizzare il Remdesivir". Magrini sulla Fase 2 ha sottolineato: è giusto partire ma serve cautela. A metà giugno il virus potrebbe essere fortemente ridotto".
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie


A Benvenuti in Liguria i segreti della mungitura e Bassetti alla prova delle focaccette di Quiliano
06/04/2025
di Gilberto Volpara

Genova, dal 24 al 27 aprile la prima edizione della Municips League di calciobalilla
06/04/2025
di Redazione

Regione Liguria prima per 'Exit strategy', progetto di uscita dalle dipendenze
06/04/2025
di Redazione

Meteo, domenica soleggiata con peggioramento in serata
06/04/2025
di red. tel

A Genova arriva la "Carovana del sì" ai 5 referendum dell'8 e 9 giugno su cittadinanza e lavoro
05/04/2025
di Riccardo Olivieri