Corte Costituzionale: anche il genovese Roberto Cassinelli in lizza per il posto di giudice di nomina parlamentare

di Stefano Rissetto

2 min, 4 sec

"No comment" a Telenord del diretto interessato. Più volte deputato e senatore, ricevette voti anche nelle presidenziali finite con la rielezione di Mattarella

Corte Costituzionale: anche il genovese Roberto Cassinelli in lizza per il posto di giudice di nomina parlamentare

Spunta il nome di Roberto Cassinelli, avvocato civilista genovese più volte deputato e senatore, tra i candidati alla nomina di espressione parlamentare alla carica di giudice costituzionale.

Il giurista genovese, 68 anni, parlamentare per Forza Italia alla Camera nelle legislature XVI e XVIII e al Senato nella legislatura XVII, è indicato nelle indiscrezioni politiche come possibile componente del 'pacchetto' su cui il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il capo dell'opposizione Elly Schlein stanno cercando una convergenza ai fini di ripristinare il plenum della Consulta. Da mesi infatti il collegio lavora con 11 giudici sui 15 prescritti dalla Costituzione, in assenza dei quattro componenti di nomina politica chiamati a sostituire Silvana Sciarra, Augusto Barbera, Franco Modugno e Giulio Prosperetti, giunti a scadenza del mandato novennale.

Secondo convenzioni politiche di lunga durata, la designazione dei giudici di nomina parlamentare prevede una trattativa tra i partiti in funzione del pluralismo. Da tempo sono stati individuati i nomi di Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico della presidenza del Consiglio, in quota Fratelli d'Italia, e Massimo Luciani, ordinario di diritto pubblico alla Sapienza e già presidente dell'Associazione costituzionalisti italiani, vicino al Pd.  A completare il poker servono un "tecnico" condiviso e un nome indicato da Forza Italia. Per il primo, sarebbe stato raggiunto un accordo tra la Meloni e la Schlein su Maria Alessandra Sandulli, docente a Roma Tre e figlia di Aldo Mazzini Sandulli, anch'egli presidente della Consulta alla fine degli anni Sessanta, nel quadro di un'altissima carriera accademica nei rami del diritto amministrativo e del diritto costituzionale. Per quanto infine riguarda il giudice costituzionale di espressione forzista, circolano i nomi di Gennaro Terracciano, professore e avvocato, e appunto del genovese Cassinelli.

Nella giornata di giovedì l'intesa sarà messa alla prova dal voto in aula, a partire dalle 9.30. In caso di ulteriore fumata nera, potrebbero essere necessarie altre due settimane per convocare una nuova seduta parlamentare.

Interpellato da Telenord, Cassinelli non deroga all'abituale riserbo, specie su una questione istituzionale così delicata. Curiosamente, l'avvocato genovese nato politicamente nel PLI, di cui giovanissimo fu consigliere comunale, era stato votato anche per la presidenza della Repubblica: nelle prime due tornate delle presidenziali del gennaio 2022, che avrebbero portato alla rielezione di Sergio Mattarella (la seconda consecutiva dopo quella di Giorgio Napolitano, entrambi esponenti del Pd, per un poker monopartitico senza precedenti nella storia repubblicana, iniziato nel 2006 e destinato a durare almeno fino al 2029), Cassinelli era stato il terzo più votato dal Parlamento in seduta comune integrato dai delegati regionali.

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci anche su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.