Cultura: FAI apre due nuovi siti a Lerici e alle Cinque Terre

di steris

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Presidente Magnifico: "Queste iniziative dimostrano il nostro continuo impegno nella preservazione e valorizzazione dei luoghi"

Cultura: FAI apre due nuovi siti a Lerici e alle Cinque Terre

Il FAI (Fondo per l'Ambiente Italiano), punto di riferimento per la tutela del patrimonio culturale e naturale, non ha alcuna intenzione di fermarsi. Anzi, come ha sottolineato il presidente Marco Magnifico, la sua missione è quella di crescere sempre di più, non solo per il suo bene, ma per quello dell'intero paese. Il presidente ha annunciato con orgoglio, durante il 29esimo convegno nazionale dei delegati e dei volontari, che cinque nuovi beni sono ora accessibili al pubblico. L’occasione è stata anche un’opportunità per celebrare i 50 anni di attività dell’associazione, fondata nel 1975 da Giulia Maria Crespi e Renato Bazzoni.

Cinquant'anni di storia - Il FAI è nato nel 1975 con l’obiettivo di proteggere e valorizzare il patrimonio storico e artistico italiano. Cinquant'anni dopo, l’associazione non solo continua a realizzare la sua missione, ma la amplifica attraverso nuove aperture e iniziative. "Il FAI è condannato a crescere", ha dichiarato Magnifico dal palco del teatro alla Scala, evidenziando come l’evoluzione dell’associazione non sia una scelta ma una necessità per rispondere alle esigenze del paese e alle sfide della conservazione del patrimonio.

Le nuove aperture - In occasione del convegno, è stata annunciata l'apertura al pubblico di cinque nuovi beni che si aggiungono al già ricco patrimonio del FAI. Tra questi, il podere Casa Lovara nelle Cinque Terre, un luogo suggestivo che offre una vista mozzafiato sulla costa ligure. In Liguria, anche Villa Rezzola a Lerici, una villa storica che apre le sue porte ai visitatori. Non solo mare: il FAI si estende anche in montagna, con l'Alpeggio Monte Fontana Secca, situato nel massiccio del Grappa, e il Casino Mollo sulla Sila, in Calabria, un edificio di grande valore storico e paesaggistico. Infine, si aggiungono le Case Montagna nella Valle dei Templi di Agrigento, un esempio di recupero e valorizzazione del territorio siciliano.

Un impegno per il futuro - Queste aperture sono solo una parte dell’impegno che il FAI continua a portare avanti ogni anno. “Queste iniziative dimostrano il nostro continuo impegno nella preservazione e valorizzazione dei luoghi che raccontano la nostra storia e la nostra cultura”, ha aggiunto Magnifico. La celebrazione del mezzo secolo dell’associazione è anche un momento di riflessione sui risultati raggiunti, ma anche sugli obiettivi futuri.  Il ruolo dei volontari - Il FAI, infatti, non è solo un ente che si occupa della gestione dei beni culturali, ma è anche un punto di riferimento per i tanti volontari che ogni anno contribuiscono con passione e dedizione. Questi ultimi sono stati al centro del convegno, un'occasione per rinforzare il legame tra l’associazione e le persone che ne sono parte integrante. "Il FAI è una famiglia, e siamo felici che il nostro impegno non si limiti solo alla tutela dei beni, ma anche alla creazione di una comunità di persone che amano il nostro paese", ha concluso Magnifico.

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