Genova, a ottobre stimate 170 assunzioni in più rispetto al 2022: dato in controtendenza rispetto al numero nazionale
di Redazione
Il sistema informativo Excelsior prevede 1000 nuovi posti di lavoro fra ottobre e dicembre in città

Nel mese di ottobre, in provincia di Genova si prevedono 6.750 assunzioni di durata superiore ad un mese o a tempo indeterminato: 170 in più rispetto allo stesso mese del 2022 e per il trimestre ottobre-dicembre il sistema informativo Excelsior ne prevede 17.730. Il dato genovese è dunque in controtendenza rispetto a quello nazionale, che prospetta un leggero calo rispetto al 2022.
Al primo posto tra le professioni più ricercate dalle imprese della città si trovano gli addetti alle attività di ristorazione, con una richiesta di 800 posti di cui il 70% difficile da reperire; seguono 580 posti per personale di pulizia, 520 addetti alle vendite, 450 operai specializzati nelle rifiniture delle costruzioni e 450 posti per personale addetto allo spostamento e consegna delle merci.
Tra le figure più difficili da trovare, le imprese genovesi segnalano, in ordine di difficoltà: il personale non qualificato nell’agricoltura e nella manutenzione del verde, gli operai specializzati delle lavorazioni alimentari, i marinai di coperta, il personale non qualificato nelle costruzioni e gli insegnanti nella formazione professionale.
Il settore dei servizi, nel complesso, assorbirà il 74% delle entrate previste a Genova, così suddivise: 2.370 lavoratori nei servizi alle imprese, di cui 960 nei servizi di trasporti, logistica e magazzinaggio, 950 nel turismo, 910 nei servizi alle persone e 760 nel commercio. Il 61% delle assunzioni riguarderà imprese con meno di 50 dipendenti.
Resta invariata al 24%, sia rispetto a settembre che ad un anno fa, la quota dei contratti stabili, ossia a tempo indeterminato o di apprendistato, e al 76% quella relativa ai contratti a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Sale al 33% la richiesta di giovani con meno di 30 anni. Su 6.750 entrate previste 1.420 sono destinate a dirigenti, specialisti e tecnici, 2.270 a impiegati e professioni commerciali, 3.060 a operai specializzati e a professioni non qualificate, concentrati nel gruppo professionale dei manutentori e dei trasporti e distribuzione.
In aumento rispetto ad un anno fa anche la richiesta di personale con qualifica o diploma professionale a 17% a 23% e istruzione secondaria da 26% a 28%; scende al 15% la richiesta di laureati e al 34% di personale senza un titolo di studio specifico al di là della scuola dell’obbligo.
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