Genova, comunali, Rossella D'Acqui (LC): "Le periferie al centro per una città che non lascia indietro nessuno”
di Stefano Rissetto
Proposta da Linea Condivisa per la candidatura a sindaco, l'ex assessore provinciale all'Ambiente propone un nuovo modello di città

Rossella D’Acqui, proposta da Linea Condivisa come candidato sindaco per il centrosinistra, lancia la sua visione per la città. “Genova non è solo una cartolina da esibire nelle campagne promozionali. È la nostra casa, il luogo in cui viviamo ogni giorno, e merita un’amministrazione che la rispetti davvero”, afferma la D’Acqui. La sua proposta per la città si basa su un principio chiave: mettere le periferie al centro del progetto, offrendo soluzioni concrete per un cambiamento duraturo.
Critiche al centrodestra - Secondo la D’Acqui, l'amministrazione del centrodestra ha portato a una narrazione di una "Genova meravigliosa", che ha mascherato una realtà di incuria, degrado e abbandono delle periferie. "Le manutenzioni essenziali sono state trascurate, mentre le risorse pubbliche venivano dirottate su operazioni di facciata", sottolinea. Un altro punto fondamentale del suo discorso riguarda la mancanza di attenzione verso i bisogni reali dei cittadini: “In questa città ci si è dimenticati delle persone. Basta con politiche che alimentano disuguaglianze: servono case accessibili, servizi efficienti in tutti i quartieri, scuole dell’infanzia adeguate, e un vero sostegno al commercio di prossimità".
Partecipazione e decentramento - Rossella D’Acqui evidenzia anche la mancanza di partecipazione dei cittadini nelle decisioni. "Il centrodestra ha governato Genova con decisioni calate dall’alto, senza ascoltare i cittadini", dichiara. L'esponente di Linea Condivisa promuove una città più democratica, basata sull’ascolto e la partecipazione. “Più partecipazione significa più democrazia e una città più giusta per tutti”, sottolinea, proponendo un decentramento municipale reale che consenta ai quartieri e alle periferie di avere gli strumenti necessari per affrontare le proprie criticità, senza dover attendere decisioni da un’amministrazione distante.
Solidarietà e inclusività - Il concetto di una città solidale e inclusiva è un altro pilastro del programma di Rossella D’Acqui. “Non voglio una Genova che accentra potere e risorse nelle mani di pochi, lasciando i municipi privi di strumenti per affrontare le difficoltà. Voglio una città che sia davvero a misura di bambini, giovani e anziani”, afferma. In questo senso, l’inclusione sociale e la creazione di opportunità per i giovani sono tra le priorità della D’Acqui.
Genova che guarda al futuro - Già asessore provinciale all'Ambiente, Rossella D'Acqui si mostra ottimista sul futuro della città, convinta che Genova abbia tutte le potenzialità per rialzarsi e scegliere un nuovo destino. “Genova può rialzare la testa e scegliere il proprio futuro. Il mio, il nostro impegno è per una città che si prende cura di sé e di chi la abita”, conclude la D’Acqui, promettendo di presentare, punto per punto, una visione concreta e realizzabile per la città.
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