Genova, “La storia in piazza”: accademici e storici a confronto al festival di Palazzo Ducale
di Anna Li Vigni
Conferenze, dialoghi, lezioni-spettacolo e laboratori: un percorso che evidenzia l’importanza storica e contemporanea delle “piazze della storia”, luoghi di vita sociale e culturale
Palazzo Ducale di Genova ospita dal 27 al 30 marzo 2025, la XIV edizione del festival “La Storia in Piazza”, dedicata al tema “Le Piazze della Storia”. L’evento prevede oltre 50 appuntamenti e la partecipazione di più di 70 ospiti, tra cui storici, accademici e intellettuali, che analizzeranno il ruolo delle piazze come spazi fisici e simbolici nel corso dei secoli. 
Le attività includono conferenze, dialoghi, lezioni-spettacolo e laboratori, offrendo una prospettiva approfondita sulle trasformazioni sociali, politiche e culturali legate alle piazze. Gli incontri si terranno nelle sale del piano nobile di Palazzo Ducale, inclusa la Sala dell’Archivio Storico, solitamente accessibile solo a studiosi e ricercatori.
Il festival rappresenta un’opportunità unica per comprendere come le piazze siano state luoghi di espressione collettiva, di celebrazione e contestazione, e come continuino a influenzare la nostra vita sociale e culturale.
L’immagine guida di questa edizione è una foto tratta dalla mostra “Libera nella maternità, autonoma con il lavoro, protagonista nella società”, che fa parte della proposta de La Storia in Piazza 2025. L’esposizione – che inaugura giovedì 27 marzo (ore 17) in Sala Liguria è un racconto per immagini tratte dall’Archivio storico Lidia Menapace, che testimonia l’impegno dell’UDI – che quest’anno compie 80 anni – per l’emancipazione politica, economica e culturale delle donne genovesi.
A dare l’avvio “ufficiale” al festival sarà, giovedì 27 marzo alle 18, dopo un’intensa mattinata dedicata alle scuole. la curatrice Carlotta Sorba, con un approfondimento sulla storia delle piazze rivoluzionarie del 1848, all’origine dell’esperienza politica moderna. La professoressa passerà in rassegna le “teatrali” modalità di espressione di quelle piazze cortei con coccarde e cappelli piumati, giuramenti, canzoni, come indice del cambiamento delle tecniche di mobilitazione politica. Sorba sarà affiancata dagli attori della Scuola di recitazione del Teatro Nazionale che riporteranno il suono e il vissuto di quel periodo cruciale.
La lectio dell’altro curatore de La Storia in Piazza 2025, Emmanuel Betta, è prevista per venerdì 28 marzo, alle 17.30, sul tema “Occupare la piazza. Nel 1989 e oltre”. Nel 1989 in Cina, Germania, e Romania i movimenti del dissenso che contestavano i regimi occuparono le piazze con l’idea che conquistare uno spazio fisicamente delimitato avesse un significato politico e simbolico cruciale.
Il tema della piazza e dei suoi significati nel vissuto e nell’immaginario collettivo sarà declinato sotto diversi profili e angolazioni, mettendo in risalto l’aspetto reale e storico ma anche quello “virtuale”.
Il programma è reperibile sul sito www.palazzoducale.genova.it
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