Genova, Piciocchi: "Sviluppo bacini ascoltando operatori. Sopraelevata obsoleta, non è un tabù"
di Carlotta Nicoletti
"Possibilità di una ciclopedonale. Se la città deciderà che la soprelevata non ha più ragione di esistere, quel tratto potrà essere valorizzato"
"Trasformare la sopraelevata in un'arteria ciclopedonale sul modello della Highline newyorkese, per collegare pedonalmente il waterfront di levante al porto antico senza andare a disturbare e interferire le riparazioni navali". Così Pietro Piciocchi, vice sindaco facente funzioni, a margine delle celebrazioni per il centenario di Ente Bacini. Un'ipotesi che si lega alla costruzione del Tunnel Subportuale, e che dovrebbe aprire un dibattito nella città. "A me piacerebbe che la città dibattesse, non voglio proporre soluzioni unilaterali - spiega - ma se la città deciderà che la soprelevata non ha più ragione di esistere, quel tratto potrà essere valorizzato. Nella zona tra il mercato del pesce e la stazione marittima, invece, la sopraelevata potrebbe essere eliminata, andando a ricucire queste parti di città, il Porto Antico, la Darsena con via Gramsci, Caricamento e creare un contesto unico perché oggi è una cesura".
"Non elimineremo mai la soprelevata fino a che non avremo perfettamente in efficienza il tunnel subportuale - aggiunge Piciocchi - ma credo che nel frattempo sia giusto dibattere di questo argomento, con un dato di realtà: che comunque la sopraelevata è un'infrastruttura oggettivamente obsoleta, non a norma con il codice della strada, con un costo di manutenzione importantissimo e come tutti gli oggetti non è una struttura eterna e imperitura. Quindi questo credo che sia un argomento su cui i genovesi devono interrogarsi perché vuol dire che questa è una città che guarda al futuro, è una città che vuole evolvere".
Per quanto riguarda lo sviluppo del porto, Piciocchi sostiene: "Credo che questa attività di riparazioni navali possa assolutamente conciliarsi con una collocazione nel cuore della città, che io credo essere anche estremamente evocativa nelle linee strategiche del piano regolatore e della prossima pianificazione urbanistica del Comune di Genova. Credo che alla fine si dovrà procedere in questa direzione".
"Se sarò sindaco - conclude - il mio obiettivo nei confronti dei bacini, come di tutte le realtà imprenditoriali di questa città, è creare le condizioni anche fisiche perché possano svilupparsi al meglio partendo da una dimensione di ascolto delle esigenze di questi operatori assolutamente imprescindibili".
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