I reati al tempo del coronavirus: aumentano i furti nei negozi, azzerati nelle abitazioni
di Redazione
Spaccio in flessione, attenzione ai maltrattamenti in famiglia
Il crimine ai tempi del Coronavirus si riorganizza. Da lunedì, giorno in cui sono scattate le misure restrittive per arginare il coronavirus, le forze dell'ordine a Genova hanno notato un effetto sui reati. In cinque giorni polizia e carabinieri non hanno avuto nemmeno una segnalazione per furti in abitazione o scippi in strada. Calate le truffe agli anziani che prevedono l'uscita da casa della vittima per andare a prelevare denaro. Rapine e risse non pervenute. Lo spaccio ha subito una lieve flessione, anche se alcuni pusher hanno sfidato le norme e il virus e sono stati beccati in strada, a bordo di scooter e auto mentre vendevano dosi.
Un leggero aumento, invece, per quanto riguarda i furti nei negozi, chiusi in questi giorni di serrate. Ma anche in questo caso occorrerà aspettare ancora almeno una settimana per avere numeri effettivi quando cesseranno le chiusure e gli esercenti potranno controllare se hanno subito o meno le visite dei ladri. Al momento stabili anche i maltrattamenti in famiglia, anche se in questo caso i numeri potrebbero aumentare nei prossimi giorni a causa delle convivenze forzate in casa.
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