Il sindaco di Portofino: "Pronti all'estate, tra dehors in piazzetta e dipendenti che studiano da bagnini"

di Eva Perasso

Pagare per la spiaggia libera? "Assolutamente contrario"

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Parla del suo paese e di come sta vivendo la fase 2 e subito dopo di come transitare verso la fase 3. Il sindaco di Portofino Matteo Viacava è impegnato nel confronto con gli altri amministratori locali, nell'interpretare le linee guida arrivate e nel preparare la stagione estiva in sicurezza, per gli abitanti e per chi lavora nel borgo. "C'è un po' di confusione: sono uscite linee che non sono ancora vincolanti ma di indirizzo da parte di Inail su come gestire il servizio di bar e ristoranti, ma è solo una linea. C'è da fare una grande distinzione tra spazi all'aperto e spazi al chiuso. Qui abbiamo la fortuna di avere grandi dehors all'esterno dei locali, dunque prenderemo linee diverse rispetto a quelle prese da Inail. Collaboreremo tra sindaci e come sempre riusciremo a trovare la soluzuione per la salute dei cittadini e per dare modo alla gente di lavorare in tranquillità", afferma il sindaco di Portofino.

"Portofino ha tre bellissime spiagge e sono tutte libere, ci teniamo molto a ricordarlo. Abbiamo deciso di far prendere il brevetto da salvataggio ai nostri dipendenti della società nautica del Comune di Portofino, società al 100% pubblica. Così dai primi di giugno potremo essere operativi per l'apertura. Avremo le istituzioni pronte a vigilare e intervenire (vigili, capitaneria di porto eccetera) in aiuto e in più metteremo del nostro personale per la gestione delle spiagge in sicurezza". 

E i famosi 50 centesimi per accedere al lido pubblico? "Non ha senso far pagare per le spiagge libere, siamo assolutamente contrari", conclude Matteo Viacava.

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