Liguria, Consiglio regionale: la maggioranza si divide sull'Afghanistan
di Matteo Angeli
Con 21 voti a favore, 6 astenuti (Lega e Fratelli d’Italia) approvato l’ordine del giorno con cui si impegna la giunta a sostenere iniziative di solidarietà

La maggioranza in Consiglio regionale della Liguria si è divisa al momento di votare un ordine del giorno proposto dal Pd sull'Afghanistan.
Non è la prima volta che in Consiglio regionale la maggioranza si divide. E' successo spesso anche in giunte precedenti, soprattutto su temi che non riguardano esclusivamente il territorio. Ma la cosa, in questo particolare momento storico con lo strappo interno al centrodestra, ha fatto ovviamente rumore anche nei corridoi di via Fieschi.
Con 21 voti a favore (minoranza più Cambiamo) e 6 astenuti (Lega e Fratelli d’Italia) è stato approvato l’ordine del giorno con cui si impegna la giunta a sostenere iniziative di solidarietà, accoglienza e concreta vicinanza al popolo afghano; a chiedere a Italia e Europa corridoi umanitari per chi è in pericolo, in particolare coloro che hanno collaborato con la nostra missione, le donne single o sole con figli, le ragazze e persone LGBT+, attivisti per i diritti umani, coloro che sono politicamente esposti, giornalisti, insegnanti, studenti, operatori sanitari e sociali e chi ha lavorato in programmi umanitari e di sviluppo con le organizzazioni internazionali. Nel documento si chiede, fra l’altro, un presidio diplomatico dell’Italia o dell’Unione Europea per facilitare le richieste di asilo.
L’assessore alle Pari opportunità Simona Ferro nel suo intervento ha illustrato le iniziative assunte in materia dalla giunta per affrontare le crisi internazionali, ma ha chiesto di stralciare una parte dell’impegnativa, ma la proposta non è stata accolta dal consiglire del Pd Garibaldi.
Veronica Russo (FdI) ha criticato il fatto che nel documento si richiedono corridoi umanitari solo per alcune categorie di persone mentre Angelo Vaccarezza (Cambiamo con Toti presidente) dopo aver dichiarato di essere combattuto alla fine ha votato a favore.
Non è la prima volta che in Consiglio regionale la maggioranza si divida, soprattutto su temi che non riguardano esclusivamente il territorio. Ma la cosa ha fatto ovviamente rumore anche nei corridoi di via Fieschi...
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