Lotta al cyberbullismo: la proposta del Pd
di Antonella Ginocchio
Rossetti: “Bisogna aiutare giovani ed adulti nell'uso consapevole degli strumenti informatici”
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Prevenire e contrastare bullismo e cyberbullismo: due fenomeni purtroppo molto diffusi di violenza fisica e psicologica, capaci di causare danni enormi alla vita dei più giovani.
È l’obiettivo della proposta di legge presentatadel Gruppo del Partito Democratico in Regione Liguria – primo firmatario il consigliere Pippo Rossetti – che modifica e integra la legge regionale 9 aprile 2009, n.6 “Promozione delle politiche per i minori e i giovani”
“La nostra proposta di legge – sottolinea Rossetti - cerca di fissare concretamente una serie di interventi che la Regione può mettere direttamente in campo, per aiutare chi è vittima di questi veri e propri soprusi e per educare i giovani ai sentimenti, all’affettività, alla gestione dei conflitti a un uso consapevole degli strumenti informatici, che spesso rappresentano uno dei veicoli più rapidi per diffondere pratiche di bullismo psicologico. La prevenzione è molto importante, ma va fatta da chi è a contatto ogni giorno con i ragazzi e le ragazze”.
La proposta di legge, nello specifico, prevede il finanziamento di campagne di sensibilizzazione e di informazione rivolte agli studenti e alle famiglie, iniziative per promuovere la legalità e il rispetto reciproco, il corretto utilizzo degli strumenti informatici e della rete, l’organizzazione di corsi destinati al personale scolastico ed educativo per insegnare le tecniche e le modalità più appropriate per contrastare o affrontare episodi di bullismo e l’attivazione di programmi destinati al supporto psicologico delle vittime di bullismo. Per l’anno in corso la dotazione economica è fissata in 20 mila euro.
La proposta di legge individua anche i soggetti che possono beneficiare dei finanziamenti regionali per l’attuazione di progetti e iniziative per la prevenzione e il contrasto di episodi di bullismo e cyberbullismo: Comuni singoli o associati; istituzioni scolastiche e formative; aziende del sistema sociosanitario regionale; istituti penitenziari liguri; soggetti del Terzo settore operanti in Liguria da almeno tre anni nel campo del disagio sociale dei minori o in quello educativo e iscritti all’albo nazionale o regionale; associazioni sportive dilettantistiche che operano in Liguria, iscritte nel registro del CONI, nella cui organizzazione è presente il settore giovanile e che svolgono prevalentemente attività di avviamento e formazione allo sport per i minori.
Inoltre il provvedimento sollecita l’adozione nelle scuole e in tutti centri di aggregazione giovanile (società sportive, parrocchie o centri ricreativi) di un sistema di gestione antibullismo. “Si tratta – continua Rossetti - di strategie e azioni coordinate fra loro, per individuare i rischi di bullismo che possono insorgere in ciascuna organizzazione in modo da attuare gli interventi di vigilanza, prevenzione e il contrasto di questo fenomeno”.
La proposta dovrà ora passare all'esame della competente Commisione consiliare.
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