Processo Morandi, i periti: “Il gestore ha disatteso le indicazioni di Morandi”

di E.L.M

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Gli esperti: controlli invasivi sulla pila 9 erano necessari ma mai effettuati

Processo Morandi, i periti: “Il gestore ha disatteso le indicazioni di Morandi”

Il gestore del Ponte Morandi non ha seguito le indicazioni dell’ingegnere Riccardo Morandi sulla manutenzione della struttura. È quanto emerso dall’udienza del processo per il crollo del viadotto, in cui il professor Massimo Losa, perito del tribunale di Genova, ha risposto, insieme a l'ingegnere strutturista Rosati, alle domande delle difese sul supplemento di perizia richiesto per chiarire le cause del disastro del 14 agosto 2018, in cui persero la vita 43 persone.

Le responsabilità – Secondo Losa, il gestore avrebbe potuto individuare le criticità strutturali della pila 9, la sezione collassata del ponte, attraverso controlli adeguati. “La mancanza di getto si sarebbe potuta rilevare scalpellando la parte sommitale, ma sappiamo che sulla sommità non sono mai stati fatti controlli”, ha dichiarato il perito.

Analisi mancanti – Gli esperti avevano già evidenziato nella perizia integrativa che solo esami invasivi avrebbero permesso di scoprire i problemi della pila 9 e di intervenire in tempo. Tali verifiche, secondo i periti, erano “doverose” considerando le anomalie riscontrate in precedenza sulle altre pile, per le quali erano stati effettuati interventi.

Prossime udienze – Oggi è iniziata la fase di controesame dei periti da parte delle difese, che proseguirà anche nella giornata di domani con le domande dell'Avvocato Giovanni Paolo Accinni, difensore di Giovanni Castellucci, ex ad di Aspi, uno dei principali imputati.

 

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