Villa Scassi, rubata statua della Madonna. Il parroco: "Non ha valore, riportatela"
di Gregorio Spigno
Don Carlo Canepa ha aggiunto: "Non si capisce se sia un gesto compiuto per disprezzo o per dispetto. Non è antiquariato"
Un furto macabro, quello avvenuto all'interno della piccola parrocchia di Villa Scassi, dove pazienti e operatori sanitari si riuniscono per pregare.
Don Carlo Canepa, il parroco della zona conosciuto da molti, ha espresso i suoi pensieri a riguardo, puntalizzando che la statua non ha alcun valore economico.
"Non so dare una spiegazione - ha esordito il prete -. Non si capisce se l'hanno fatto per disprezzo o per dispetto alla realtà religiosa dell'ospedale. Non penso ci fosse un valore economico in questa statua, non è un pezzo d'antiquariato. E' una rappresentazione della madre santa, che ha un valore devozionale. Un'immagine che rappresenta un punto di riferimento, che collega terra e cielo".
"Il dispiacere viene per quello che rappresenta la statua: un soggetto religioso a noi tanto caro. I parenti dei malati e i tanti che vanno all'ospedale frequentano la cappella e hanno bisogno di fare una sosta di preghiera".
"E' difficile fare appelli con certi soggetti che si incontrano. Vorrei proprio che questa statua, non tanto per il valore effettivo ma per quello spirituale che racchiude, tornasse al suo posto".
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