Crollano le Borse europee, Milano giù del 7%: effetto dazi Usa-Cina e timori recessione

di Carlotta Nicoletti

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Le tensioni tra Washington e Pechino affondano i listini: Piazza Affari perde quasi 50 miliardi di euro in capitalizzazione

Crollano le Borse europee, Milano giù del 7%: effetto dazi Usa-Cina e timori recessione

Una nuova ondata di vendite colpisce le Borse europee dopo l’annuncio della Cina di dazi del 34% su tutte le importazioni dagli Stati Uniti. L’escalation commerciale con Washington spaventa i mercati e affossa in particolare Milano, dove il FTSE MIB cede il 6,98%, bruciando circa 50 miliardi di euro e tornando ai livelli minimi degli ultimi tre mesi.

Listini in rosso – L’indice milanese sfiora il tonfo registrato l’11 settembre 2001 e si avvicina ad annullare i guadagni accumulati nel 2025. Male anche gli altri listini europei, trascinati dalle preoccupazioni per una possibile recessione globale.

Banche a picco – A guidare i ribassi a Piazza Affari sono i titoli bancari e assicurativi: Monte Paschi -12,3%, Bper -11,6%, Unicredit -10,3%, Banco Bpm -10%, Popolare di Sondrio -11,1%. Giù anche Unipol (-9,35%) e Leonardo (-11,3%). In controtendenza Diasorin (+2,18%) grazie all’esclusione momentanea del settore pharma dai dazi.

Wall Street in caduta – Negli Stati Uniti, lo S&P 500 ha perso il 4,85%, bruciando circa 2.500 miliardi di dollari. Peggio ancora il Nasdaq (-6%), zavorrato dal calo del comparto tecnologico.

Trump rilancia – Il presidente Donald Trump ha definito “ottimi” i dati sull’occupazione di marzo, ma il suo tono ottimista non convince i mercati: “È un grande momento per diventare ricchi”, ha scritto su Truth Social.

Valute e materie prime – Euro stabile a 1,10 dollari, in calo petrolio e gas per effetto dei timori sulla domanda globale. Spread BTp-Bund in lieve aumento a 115 punti.

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