Transizione energetica, la spinta per la crescita viene da strumenti innovativi
di Simone Galdi
Massaro (SACE):”A fianco nel mondo delle realtà italiane che giocano la partita della decarbonizzazione”
All'evento organizzato da Il Sole 24ore "Transizione energetica e l'industria del nucleare 2025", si è parlato molto degli strumenti necessari per compiere la decarbonizzazione, attraverso progetti e iniziative mirate. Il supporto alle imprese coinvolte in questo processo arriva anche da realtà non strettamente legate al mondo dell’energia, come ci ha spiegato Silvia Massaro, Business Director di SACE.
L’effetto ‘crescita’ - Massaro ha illustrato il principale strumento a disposizione di SACE, “un mix integrato di soluzioni finanziarie, garanzie, soluzioni per sfruttare opportunità di business, declinato da questo acronimo GROW (crescita in inglese, ndr). La lettera G sta per garanzie a supporto della liquidità e dei finanziamenti delle imprese, a supporto quindi della loro solidità finanziaria. La R sta per rischi, quelli tradizionali: di credito, politici, ma anche i rischi emergenti, m connessi con i cambiamenti climatici”.
Strategia che spinge - “La lettera O per opportunità, quali sfruttare tutto quello che il mercato oggi offre, con servizi di advisory, con la formazione e con la nostra punta di diamante, la Push Strategy. È una soluzione che permette di creare delle attività di business matching tra grandi buyer esteri e le imprese italiane. Abbiamo fatto più di 80 iniziative di Push Strategy nel 2024, che ha coinvolto più di 1200 aziende italiane”.
Sguardo internazionale - “E arriviamo alla W, worldwide: accompagniamo le imprese in 200 paesi nel mondo, attraverso i nostri uffici internazionali, ma anche attraverso soluzioni digitali semplici e veloci, proprio perché le nostre imprese non siano mai sole quando esportano all'estero”.
Transizione energetica - “Siamo partner di molti operatori che stanno giocando questa partita. Per esempio, uno dei partner è Ansaldo Nucleare, con cui stiamo collaborando in un'iniziativa in Romania, presso la centrale di Cernavoda, dove diamo un supporto perché Ansaldo possa giocare questo ruolo cruciale nell’ allungamento del ciclo vita di una delle unità di questa centrale e nello sviluppo di altre due unità”.
Mercati - “Per noi la parola chiave del 2025 è export diversificato, diversificazione dei mercati, questo perché crediamo che la diversificazione porti a un export più forte e resiliente agli shock esogeni. Abbiamo quindi identificato 14 mercati gate, mercati strategici, dove riteniamo che il tasso di crescita dell'export italiano possa essere significativamente superiore rispetto alla crescita dell'export italiano medio mondiale. Sono 14 paesi dove noi siamo presenti con i nostri uffici internazionali, dal Messico, alla Serbia, l'Egitto, il Marocco, il Vietnam, la Cina, gli Emirati Arabi e molti altri. Crediamo che per le imprese italiane questi siano i mercati dove possono cogliere nuove opportunità e diversificare il loro export”.
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