Genova, respinte le eccezioni degli avvocati degli imputati nel processo Morandi
di Redazione
I legali volevano l'annullamento dei due incidenti probatori e degli atti successivi alla chiusura delle indagini per i 59 imputati

Sviluppi dal processo per il crollo del Ponte Morandi. Sono state respinte tutte le eccezioni sollevate dagli avvocati degli imputati per il disastro che il 14 agosto 2018 causò 43 morti. I legali infatti avevano chiesto l'annullamento dei due incidenti probatori, quelli relativi allo stato del viadotto e alle cause, e di tutti gli atti successivi alla chiusura delle indagini, ma le loro richieste non hanno avuto buon esito.
Sono ben 59 le persone imputate tra ex dirigenti di Autostrade e Spea (Società Progettazioni Edili Autostradali, la controllata che si occupava delle manutenzioni) e tecnici, ex e attuali dirigenti del ministero delle Infrastrutture e del provveditorato delle opere pubbliche. Le due società hanno patteggiato, uscendo dal processo con una somma di risarcimento stimata circa in 30 milioni di euro. Secondo l'accusa tutti sapevano delle condizioni del Morandi ma nessuno fece nulla seguendo la logica del risparmio per garantire maggiori utili da distribuire ai soci. L'udienza è quindi stata rinviata al 7 novembre quando le parti faranno le loro richieste di prove.
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