Piaggio Aerospace, Pontecorvo: "Partnership Leonardo-Baykar in tempi rapidi"
di Simone Galdi
Il presidente del gruppo con sede a Genova: "Nell'industria della Difesa non c'è più tempo"
"Sull'ipotesi di partnership tra Baykar e Leonardo i tempi saranno rapidi? Cingolani è rapidissimo, è una specie di Formula 1, quindi sì, saranno rapidi, nell'industria della Difesa non c'è più tempo, il tempo della chiacchiera è finito". Così il presidente di Leonardo, Stefano Pontecorvo, a Genova a margine della presentazione dei Leonardo Innovation Archives (Lia), gli archivi digitali del gruppo, interviene sulla possibile partnership industriale tra Leonardo e la turca Baykar.
Partnership italo-turca - "Baykar è un'azienda di gente serissima, non diventi in dodici anni il primo operatore del settore se non sei un'eccellenza. Come Leonardo, noi con Piaggio Aerospace non abbiamo nulla a che fare direttamente, però siccome contiamo di diventare partner dei turchi, se i negoziati che stiamo facendo vanno avanti, certamente un occhio attento su una realtà italiana di questo prestigio lo mettiamo", commenta Pontecorvo, a proposito dell'acquisizione dell'azienda aeronautica italiana con stabilimenti a Genova e a Villanova d'Albenga (Savona) da parte di Baykar.
Difficoltà dagli Usa - "Per la divisione Aerostrutture di Leonardo credo che Cingolani sia stato chiaro nella sua esposizione agli investitori, stiamo guardando a partenariati finanziari e industriali e speriamo di avere qualche notizia entro la fine di marzo". La divisione Aerostrutture vive un momento complesso legato alle difficoltà di Boeing, che è tra i principali committenti.
Coscienza sociale - Nessun problema invece, da quanto si apprende, per la divisione Automazione di Genova. "Abbiamo preso un grosso contratto a Miami e poi sta andando molto bene, quindi non c'è motivo per metterla in discussione - commenta Pontecorvo -. La razionalizzazione degli investimenti è all'ordine del giorno ma non vuole mai dire dismissione a perdere, non vuole mai dire toccare i posti di lavoro. Ricordo a tutti che a Grottaglie stiamo perdendo 300 milioni all'anno, sull'arco di 4 anni, quindi 1 miliardo e due, e non abbiamo licenziato un solo dipendente. Quindi la nostra coscienza sociale da questo punto di vista è integra, e ci stiamo molto attenti".
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