Bper su Carige, i punti cardine della Uil: "Attendiamo il piano industriale"

di Edoardo Cozza

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Il sindacato punta su lavoro, occupazione, territorialità, organizzazione del lavoro nelle attuali sedi: questo al centro del futuro dell'istituto bancario

Bper su Carige, i punti cardine della Uil: "Attendiamo il piano industriale"

Lavoro, occupazione, territorialità, organizzazione del lavoro nelle attuali sedi sono i quattro elementi indispensabili che la Uilca intende mettere al centro per il prossimo futuro di Carige e Unipol. Il Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi ha scelto “italiano”, ovvero l’offerta di Bper, di cui Unipol è maggiore azionista, per la tribolata cessione di Carige.

La Uilca sottolinea l’importanza della presenza di una “banca del territorio per il territorio”, anche in virtù del fatto che Unipol è il maggior azionista di Bper e che in Liguria Siat esercita il ramo trasporti del gruppo Unipol. “Noi siamo soddisfatti, per il momento, ma davanti a noi ci sarà un mese di trepidante attesa, non solo per la Liguria ma anche per gli altri territori in cui Carige è una realtà– dichiarano il coordinatore nazionale Uilca Carige, Mauro Corte e il segretario regionale Uilca Liguria e rsa Unipol, Claudio Pellizzeri – Attendiamo il piano industriale con il quale avviare le nostre dovute valutazioni a tutela  di lavoratori e clientela nei territori interessati. Per fare questo occorre salvaguardare il marchio, tutelare  i territori in cui opera la banca e i tutti i lavoratori nelle sedi in cui svolgono il loro lavoro, questo anche per il rilancio dell’occupazione sia nel comparto bancario che assicurativo.”

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