Carige-Bper, Uilca Liguria: "Il gruppo Bper deve procedere con nuove assunzioni per sostenere la mole di lavoro"
di Redazione
First Cisl Liguria: "“In caso di disagi l'azienda sia pronta con interventi necessari per aiutare lavoratori”

A pochi giorni dalla fusione tra Banca Carige e il gruppo Bper i sindacati chiedono maggiori attenzioni in tema di assunzioni, vista la mole di lavoro e diversi disservizi che si sono verificati. "Bper si deve attivare urgentemente per rispondere al territorio con nuove risorse umane. A distanza di una settimana dalla data dal conversion week end, Uil Liguria e Uilca Liguria vogliono sottolineare, anora una volta, quanto abnegazione e professionalità dei dipendenti abbiano ridotto l’impatto che l’operazione di fusione tra Bper e Carige ha determinato" si legge nella nota della Uilca Liguria.
"Alla luce delle difficoltà di questi giorni, dovuti al passaggio, è fin troppo facile evidenziare che, sì, noi lo aveva detto: Banca Carige era una banca con un forte radicamento territoriale caratterizzato da un forte afflusso di persone allo sportello. Tuttavia, oggi preferiamo avanzare una proposta che diventa in queste ore una richiesta urgente: l’azienda deve procedere con le assunzioni da destinare alle filiali che, con gli organici ridotti ai minimi termini, non potranno sopportare ancora a lungo queste problematiche che si stanno riflettondo sulla clientela, con forti disagi anche sul benessere aziendale dei lavoratori. Bper dimostri quanto tiene al territorio e proceda con le assunzioni" prosegue la nota della Uil.
Alle parole della Uilca Liguria fanno eco quelle della First Cisl Liguria. “Questa settimana ha avuto un significato del tutto particolare per le lavoratrici ed i lavoratori dell'ormai ex Gruppo Carige. Anzitutto a livello emotivo perché un passaggio di questo tipo non poteva essere privo di tante inevitabili emozioni di svariata natura. Inoltre, nonostante Bper Banca abbia curato negli anni passati diverse operazioni di aggregazione, non potevano escludersi - soprattutto nella prima fase - alcune problematiche di natura operativa. Come prevedibile, negli scorsi giorni, taluni disguidi operativi e una forte affluenza agli sportelli ci sono stati segnalati, anche se è evidentemente prematuro, dopo appena una settimana, dare giudizi compiuti e definitivi sulla messa a terra di questa operazione.
Continuiamo comunque a monitorare la situazione e a chiedere con forza all'azienda di tenere costantemente alta l'attenzione per mettere tempestivamente in atto tutti gli interventi necessari, anche in termini di implementazione degli organici, organizzazione del lavoro e carichi di lavoro, sia da un punto di vista strutturale sia nell'immediatezza, perché le colleghe e i colleghi abbiano il massimo supporto possibile anche in questa prima fase di cambiamento”.
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