Ex-Ilva, la giornata del ministro Orlando tra incontri e contestazioni
di Edoardo Cozza
Il titolare del Lavoro prima si riunisce in Prefettura, poi vede gli operai nello stabilimento di Cornigliano, accolto e salutato da cori contrari
Una lunga mattinata che si è aperta con l'assemblea dei lavoratori ex-Ilva a Cornigliano: le famose lettere per la cassa integrazione arriveranno all'Inps e dunque sta ufficialmente per partire l'ammortizzatore sociale. E dunque da oggi e fino all'8 continua lo stato di agitazione dei lavoratori, pronti anche a nuove proteste come quelle della settimana scorsa.
Nel frattempo, con un'ora di ritardo causa cantieri in A12, il ministro del lavoro Orlando arriva in prefettura per un tavolo con i sindacati, il presidente di Regione Toti, il sindaco Bucci e ovviamente il prefetto. Un incontro da cui il ministro esce dichiarando: "L'incontro di Roma sarà importante, perché darà risposte strutturali sull'acciaio e sulla filiera di Genova. Dobbiamo ristrutturare la filiera dell'acciaio, per arrivare a quell'obiettivo dobbiamo batterci per conquistare quote disponibili, bisogna anche mettere in discussione alcune scelte. Ma il nostro piano va avanti".
A chi si chiede come mai il governo non sia intervenuto negli ultimi giorni, il ministro Orlando risponde di averlo fatto in maniera informale, ma di fronte alle risposte negative del socio privato ha preferito non rendere pubblica la questione per non esacerbare gli animi.
Poi tappa direttamente allo stabilimento delle acciaierie, dove il ministro viene accolto da cori di contestazione, che si sono ripetuti all'uscita dal lungo incontro con le Rsu.
In attesa dell'incontro dell'8 luglio a Roma, insomma, la situazione rimane tesa. E irrisolta.
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