Genova, c'è la firma sulla Fase 2 del ribaltamento a mare di Fincantieri
di Redazione
Oggi la formalizzazione del contratto. I primi lavori in primavera. Il sindaco Bucci: "Una milestone fondamentale. Opera che rappresenta il futuro della città"

Fa un passo avanti il progetto di sviluppo delle aree portuali e industriali di Genova Sestri Ponente, cioè il ribaltamento a mare dello stabilimento Fincantieri che prevede lo spostamento a monte della ferrovia che oggi taglia in due il cantiere e la realizzazione di un nuovo maxi bacino da 440 metri che permetterà la costruzione anche di navi di grandi dimensioni.
La firma oggi del contratto per la Fase due con Consorzio Stabile Grandi Lavori (mandatario del raggruppamento temporaneo di impresa costituito con Consorzio Integra soc. coop. e Trevi spa) segna l'avvio della progettazione esecutiva con la prospettiva di iniziare le attività preliminari di cantiere in primavera, avendo già completato i rilievi e i sondaggi preliminari. L'intervento, aggiudicato per un importo complessivo di 338.665.867 di euro, segna un passaggio atteso da anni.
"Con la firma del contratto si entra nel vivo della progettazione ed esecuzione di un'opera di grande rilevanza per il comparto dell'industria navale genovese" sottolinea il presidente dell'Adsp del Mar ligure Occidentale Paolo Emilio Signorini che aggiunge: "Insieme alle altre 29 opere del Programma straordinario, di cui oltre l'80% già cantierate o di prossimo avvio, consolida e accrescere la leadership del primo porto italiano".
Per il sindaco di Genova e commissario straordinario per la ricostruzione, Marco Bucci la firma "è una milestone fondamentale per la realizzazione del progetto".
"I nuovi cantieri - ha dichiarato - sono un'opera strategica, che rappresenta il futuro della città. Una lavorazione complessa in cui si fondono know-how, tecnologia, hi-tech, industria 4.0, blue economy. I lavori per la messa in sicurezza dei rivi sono già iniziati, così come è iniziato e prosegue a pieno ritmo il riempimento della calata a mare più a ponente, operazione propedeutica alla realizzazione delle nuove strutture".
Il consorzio capogruppo mandatario del raggruppamento temporaneo di imprese ha indicato come consorziate esecutrici dei lavori le due aziende leader nazionali nel settore delle grandi infrastrutture portuali, R.C.M. costruzioni e Fincosit..
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