Nuovo decreto acciaio, 400 milioni per il rilancio della produzione e la tutela dell’occupazione
di M.C.
La Camera approva la conversione del secondo decreto ex Ilva, garantendo continuità produttiva e un futuro per gli stabilimenti strategici

Per chi ha poco tempo
1️⃣ Approvato il decreto per il rilancio dell’ex Ilva con un investimento di 400 milioni
2️⃣ Il provvedimento tutela occupazione, produzione e rispetto ambientale nei siti strategici
3️⃣ Possibile vendita a investitori internazionali per la definitiva uscita dalla crisi
La notizia nel dettaglio
La Camera ha dato il via libera definitivo alla conversione in legge del secondo decreto ex Ilva, un provvedimento che garantisce la continuità produttiva e occupazionale con un investimento statale di 400 milioni di euro. L’obiettivo è traghettare l’azienda verso una soluzione strutturale, con la possibile cessione a primari investitori internazionali. “Continuiamo a chiamarla ex Ilva, ma presto potremo parlare di post Ilva”, ha dichiarato Ilaria Cavo, deputata di Noi Moderati e relatrice del decreto.
Approvazione del decreto - “Con questo intervento, lo Stato garantisce la continuità produttiva dell’azienda, preparando il terreno per la vendita a player internazionali”, ha spiegato Cavo, sottolineando l’importanza della misura per gli stabilimenti di Genova e Novi Ligure. Il decreto conferma la strategia di sostegno alla produzione dell’acciaio in Italia, salvaguardando l’occupazione e introducendo il monitoraggio sanitario per gli impianti di interesse strategico nazionale.
Tutela dell’occupazione - La deputata ha evidenziato il lavoro svolto in Commissione Attività Produttive per la salvaguardia delle aziende dell’indotto, tra cui Sanac, che grazie al commissariamento ha potuto riprendere le commesse. “Oggi superiamo le scelte del passato che avevano prodotto solo stagnazione”, ha dichiarato Cavo, sottolineando il passo avanti rappresentato dal provvedimento rispetto alle politiche precedenti.
Prospettive future - L’intervento statale punta a rendere l’azienda nuovamente attrattiva per investitori privati, con l’obiettivo di uscire definitivamente dalla crisi e garantire una gestione solida e sostenibile del comparto siderurgico. “Sono onorata di essere relatrice di questo provvedimento, come già per il primo decreto che aveva gettato le basi per il superamento di ArcelorMittal”, ha aggiunto la deputata.
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