Crisi Russia-Ucraina, la Liguria assiste con preoccupazione

di Edoardo Cozza

Il governatore Toti: "Spero nel buon senso". Attanasio (Cciaa): "Riattivare centrali a carbone se costi energia aumentano ancora"

La crescente tensione tra Russia e Ucraina, ma in realtà tra Russia e gran parte del mondo occidentale, rischia di avere contraccolpi anche in Liguria, soprattutto dal punto di vista economico. I venti di guerra preoccupano il governatore Giovanni Toti: "La situazione sta diventando molto complicata, perché il mondo intero rischia di scivolare in un periodo di difficoltà. Spero che prevalga la ragionevolezza: nei giorni scorsi, quando abbiamo ospitato l'ambasciatore russo, gli abbiamo chiesto un atto di serietà e di comprensione delle esigenze di tutti: cosa che chiediamo anche agli altri. Ovviamente la violazione dei confini è inaccettabile e non è auspicabile che prevalgano fucili e carrarmati sul dialogo". 

Giovanni Mondini, presidente di Confindustria Liguria, non è sereno: "L'Italia è sfortunata, perché le sanzioni ultimamente sono andate a colpire Russia e Iran, nazioni con cui abbiamo rapporti economici importanti. Di certo le sanzioni verso la Russia non saranno lievi perché sarebbero inefficaci, quello che preoccupa è la possibilità di ulteriori aumenti del costo dell'energia, che già ora ci crea parecchie difficoltà". 

Per Luigi Attanasio, presidente della Camera di Commercio di Genova, la soluzione sarebbe "Riattivare le centrali a carbone: altri Paesi lo stanno già facendo, noi siamo in ritardo. La situazione che si sta creando tra Russia e Ucraina mi toglie il sonno, anche perché mi occupo di una realtà energivora che sta già pagando il conto dell'aumento dei prezzi". 

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