Il crollo del settore terziario: persi 130 miliardi di spesa nel 2020
di Edoardo Cozza
Drastico calo di consumi nei settori: abbigliamento e calzature, trasporti, ricreazione, spettacoli e cultura e alberghi e pubblici esercizi

La crisi del terziario italiano: il covid ha impattato fortemente nel settore, che registra un calo del valore aggiunto, nel 2020, del 9,6% rispetto all'anno precedente. Circa 130 i miliardi di spesa persa: quasi l'85% per soli quattro settori, ovvero: abbigliamento e calzature, trasporti, ricreazione, spettacoli e cultura e alberghi e pubblici esercizi. E sul piano occupazionale non va meglio: perso un milione e mezzo di unità.
Sono i dati principali del rapporto dell'ufficio studi Confcommercio 'La prima grande crisi del terziario di mercato'. Carlo Sangalli, presidente nazionale dell'associazione di categoria, ha commentato: "Per la prima volta nella storia economica del nostro Paese il terziario di mercato subisce una flessione drammaticamente pesante. Occorre, quindi, che il Piano nazionale di ripresa e resilienza dedichi maggiore attenzione e maggiori risorse a sostegno del terziario perché senza queste imprese non c'è ricostruzione, non c'è rilancio".
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