Piaggio Aero, Vella: "Incalzeremo il governo e non tollereremo ulteriori ritardi"
di Marco Innocenti
Filtra un cauto ottimismo dopo l'incontro fra Nicastro e i sindacati

L'incontro di ieri fra il commissario straordinario di Piaggio Aerospace e le rappresentanze sindacali ha chiarito lo stato dell'arte di una vertenza complicata ma che, forse, comincia a far intravedere una luce in fondo al tunnel. L'approvazione da parte del Mise del programma di rilancio potrebbe aver definitivamente sbloccato la situazione in vista del bando di gara per la vendita, che potrebbe vedere la luce già a gennaio.
"Dopo il bando - chiarisce Alessandro Vella, segretario generale Fim Cisl Liguria - partiranno le manifestazioni di interesse vincolante, la valutazione dei partecipanti, il data room, gli accordi di riservatezza, garanzia cauzionale. Tra i requisiti richiesti l'acquisto di tutta Piaggio Aero, il mantenimento del numero dei dipendenti, il pagamento dei creditori. Il bando resterà pubblicato per 45 giorni. Per quanto riguarda i contratti in discussione con l'ammistrazione difesa, ad oggi sono confermati e finaziati i 9 nuovi P180 e il primo dei 19 velivolo del programma di ammodernamento della flotta difesa, programma per il quale non è stato ancora chiuso il contratto".
"Appena saranno chiusi questi contratti sarà comunicato alle RSU il piano di rientro dalla Cigs - annuncia lo stesso Vella - In tal senso c'è l'impegno del ministero della difesa di chiudere a breve. Confermati gli ordini sui motori. Slitta a gennaio 2020 la firma del contratto logistico per le basi. I tempi per la chiusura del finanziamento P1HH slittano a marzo 2020. L'approvazione del piano di rilancio da parte del MISE ha permesso di iniziare le trattative con gli istituti bancari per aprire quelle linee di credito necessarie a garantire l'operatività aziendale. A questo proposito viene confermato che sono garantiti gli stipendi di novembre, dicembre e la tredicesima mensilità. Da subito incalzeremo il governo sul rispetto delle firme dei contratti e non tollereremo ulteriori ritardi. I lavoratori devono rientrare dalla cassa integrazione" conclude.
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